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Non sono più un infermiere

Sono sgomento per il tradimento dei cittadini, degli ospedali, dei sindacati e dei sindacalisti, dei rappresentanti la professione che cannibalizzano chi dovrebbero tutelare, e i medici che per salvarsi la faccia danno la colpa dei loro fallimenti a NOI.

Non sono più un infermiere

Sono diventata infermiere più di 15 anni fa, ricordo ancora l’eccitazione che ho provato quando ho scoperto di aver superato l’esame. Volevo davvero prendermi cura dei miei pazienti in ogni aspetto, dall’abbracciare un uomo che piangeva spaventato dalla morte e sentirlo piangere tra le mie braccia, al pianto di gioia quando nasce una nuova vita scrittura spiegata davanti ai miei occhi.
Anch’io ho lavorato lunghe ore senza pause, sono tornato a casa per rendermi conto che era la prima volta in tutto il giorno che andavo in bagno… o mangiavo.
Ma l’ho fatto senza lamentarsi, come tanti altri, noi invece stavamo pensando al paziente ea come stava o se avessimo finito tutto ….

Negli ultimi dieci anni non ho mai avuto un reclamo da un paziente, né mai un richiamo, scritto o verbale, sono stato persino premiato.
Ma, dopo aver letto le ultime notizie e aver visto infermieri di prima mano messi in riga per salvare un’altra delle tante facce che controllano la NOSTRA Professione, devo ammettere che mi sento sconfitto, ferito e arrabbiato!

L’unico modo in cui possiamo (Potevamo?) fare la differenza è stare in piedi, non da soli ma insieme.

Mi sento tradito dagli ospedali, dall’amministrazione (la maggior parte sono stati infermieri in prima linea prima, ed ora sono i peggiori) e dalle stesse persone che dovrebbero essere lì per sostenerci…
Tutte le associazioni sindacali che raccolgono sono quote annuali, non ha sentito uno di loro parlare di noi
E le istituzioni infermieristiche, non vedono le questioni in discussione, il taglio dei costi ospedalieri, mancanza di personale, ecc, ecc

Ho marciato su e giù per quei lunghi corridoi, e il cambiamento è e sarà il più lungo di tutti.
Sarò sempre un infermiere nel mio cuore, nessuno me lo potrà togliere, ma devo dire che la ricerca di una nuova carriera è iniziata, l’Economia.
Quella vecchia mi ha deluso profondamente.

L’Economia è piena di squali, ma, fresco di laurea avverto i pundits della Micro e Macro. Non vengo da un acquario…

Non sono più un infermiere, sono un Economista.

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