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La sostenibilità è il mezzo e non il fine per le Aziende

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Photo by Sarah Chai on Pexels.com

Sostenibilità è diventata la parola chiave per la reputazione delle aziende

la domanda dei consumatori di prodotti sostenibili è in aumento. Ma non solo, le pratiche sostenibili attraggono potenziali stakeholders e incoraggiano la fidelizzazione. E, inoltre, gli investitori stanno sostenendo, oggi più che mai, le aziende che hanno questo fattore di sostenibilità intrinseco alla loro attività.

Il derivato per le aziende è la necessità di far parte di quel discorso sostenibile. Solo così possono rimanere rilevanti per il pubblico. Per fare questo, negli ultimi anni abbiamo vissuto un processo in cui la sostenibilità era parte del discorso più commerciale.

Ma, così come si sono evolute le motivazioni all’acquisto, si sono evolute anche le richieste ai marchi. Non si tratta più di “non inquinare” o “non discriminare”, ma di avere un impatto positivo sulla società.  Quello che, in linea di principio, potrebbe sembrare un accessorio dell’azienda, è un esercizio strategico. 

In questa nuova era, in cui ai brand è richiesto di avere una mission sostenibile e un impatto positivo, non possiamo smettere di pensare agli altri aspetti della sostenibilità (ambientale e sociale).

All’interno dei tre aspetti (Economia, Ambiente, Sociale), la sostenibilità economica è sempre la più evidente perché intrinseca al business. Per questo vediamo sempre più brand che fanno un esercizio di introspezione e cercano come possono essere più sostenibili, anche se questo significa cambiare i processi in modo radicale.

In linea con questo, le aziende svolgono quotidianamente azioni per essere sempre più sostenibili e avere un impatto positivo sulla società. Tuttavia, non basta fare ciò che si dice, è importante dire ciò che si fa e comunicarlo in modo visibile in modo tale da ispirare e mobilitare tutto il pubblico interno ed esterno, ma tutte queste azioni devono anche essere organizzate in modo chiaro e coerente.

Per questo è necessario avere, in primo luogo, uno scopo che serva da guida affinché tutte le azioni siano orientate nella stessa direzione. In secondo luogo, è importante avere una narrativa che aiuti a trasmettere ciò che facciamo e che supporti e alimenti il ​​marchio, rafforzando la sua reputazione e percezione come azienda impegnata per il futuro. 

Questa narrazione deve essere facilmente declinabile a pubblici e mercati diversi, in modo che sia davvero rilevante. E, soprattutto, deve essere sempre ancorato a fatti e dati. In altre parole, i discorsi come “saremo più ecologici” non sono più validi per essere sostituiti da “elimineremo tutta la plastica dai nostri imballaggi entro il 2024”.

In breve, la strategia del marchio aziendale affronta la sfida di incorporare questo impegno per la sostenibilità in modo coerente, credibile e attraente per tutti, costruendo una narrativa unica e pertinente che supporti la reputazione e aggiunga valore alla azienda. In modo che tutto il tuo pubblico, sia interno che esterno, capisca come questo impegno verrà raggiunto e lo renda tangibile.

Perché non solo dobbiamo essere chiari sulla nostra destinazione, dobbiamo sapere ed essere in grado di dire agli altri come ci arriveremo.

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