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Dovremmo usare la regola 80/20 per affrontare i novax

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La regola 80/20 o Principio di Pareto ci dice che l’80% dei risultati deriva dal 20% delle cause.

Il rapporto non deve essere preso alla lettera, ma come un’indicazione che una piccola minoranza di cause spiega la stragrande maggioranza dei risultati, buoni o cattivi che siano. Quando si tratta di possibili rimedi per la pandemia si dovrebbe applicare la logica 80:20 nel tentativo di mitigare i problemi.

Nel XIX secolo, l’ingegnere ed economista italiano Wilfried Fritz Pareto osservò che il 20% degli italiani deteneva l’80% della ricchezza del paese. Espandendo la sua Pareto sostenne che una moltitudine di eventi e strutture sociali diversi seguono questo stesso principio.

Ora conosciuta come la regola 80/20 o il principio di Pareto, la teoria si è dimostrata incredibilmente accurata in quasi ogni aspetto dell’esistenza umana, aiutando le organizzazioni e le istituzioni a elaborare strategie per il successo in tutto il mondo.

Usare la regola 80/20 per combattere il coronavirus

Sulla base di un numero significativo di anni di studio, lettura e insegnamento delle opere delle filosofie più importanti del mondo, sono del parere che la posizione anti-vaxxer secondo cui essere “costretti a prendere il vaccino è una violazione dei loro diritti liberali” sia una posizione disinformata.

E’ il 20% che fa danno per l’80%.

Attraverso una lente liberale che guarda alla libertà positiva rispetto alla libertà negativa, l’assunzione del vaccino crea essenzialmente una libertà positiva. Gli anti-vaccinisti contro il vaccino COVID-19 possono essere considerati egoisti che pretendono la libertà in senso assoluto.

La libertà negativa sostiene l’idea che non dovrebbero esserci restrizioni o limiti a qualsiasi attività libera.
Questo può diventare incredibilmente problematico quando si tratta di salute pubblica.

Basta pensare alle limitazioni dei luoghi in cui le persone possono fumare. Queste sono in atto per garantire che la maggior parte delle persone (non fumatori) sia protetta dai rischi associati all’inalazione di fumo passivo.

Allo stesso modo, gli anti-vaccinisti dovrebbero essere regolamentati per non aver assunto volontariamente il vaccino COVID-19.
L’obiettivo etico è promuovere l’immunizzazione universale e una libertà positiva per tutti nella società.

Le filosofie liberali che potremmo usare per sfidare la posizione di “libertà di scelta dell’anti-vaxxer” sono l’utilitarismo di Jeremy Bentham (1789), il principio di danno di JS Mill (1859) e le riflessioni di Isiah Berlin (1969) sulla libertà positiva.

Questa traiettoria del pensiero liberale negli ultimi 200 anni è fondamentale per lo sviluppo delle libertà liberaldemocratiche che sperimentiamo oggi.

La libertà assoluta e illimitata è anche conosciuta come libertà negativa. Sebbene la libertà negativa possa sembrare allettante, potrebbe essere gravemente dannosa per la società e le comunità se applicata rigorosamente. È accettabile in una società progressista che accettiamo limitazioni alla nostra libertà, in modo da non violare le libertà degli altri.
E’ tempo che il 20% la smetta di fa danno per l’80%.