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Le colpe di chi

Perché la vaccinazione è una questione controversa in Italia?

Bisogna per tornare indietro di tre anni per fornire una risposta approssimativa a questa domanda. Nel 2018 la coalizione di governo tra Movimento Cinque Stelle e Lega ha ritirato una legge che prevedeva la vaccinazione obbligatoria dei bambini per l’iscrizione a scuola , lasciando la decisione finale nelle mani dei genitori. I messaggi di entrambe le formazioni che interrogavano le istituzioni, anche in campo sanitario e scientifico, sono penetrati profondamente nella popolazione e non solo con il potente speaker disposto nelle piattaforme social e nei media, canali in cui hanno avuto una presenza di spicco. In esse si esprimeva l’inutilità e la pericolosità della vaccinazione e dei suoi effetti secondari.
L’espressione pubblica del movimento ha avuto luogo il 9 ottobre in Piazza del Popolo a Roma. I No-Vax hanno espresso la loro disapprovazione per la nuova politica attuata dal Governo per contrastare la pandemia che passa attraverso l’obbligatorietà del Certificato Covid ( Greenpass ) per recarsi nei centri di lavoro a partire dal 15 ottobre.

L’evento si è concluso con aaggressioni alle forze dell’ordine quando una parte dei presenti ha fatto irruzione violentemente nella sede della Cgil, il sindacato più importante del Paese, dopo essersi avvicinata a Palazzo Chigi, sede del Governo. 

Per un attimo, ricordando l’ assalto al Campidoglio degli Stati Uniti lo scorso gennaio.

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Ma chi c’è dietro?

Questa è la grande domanda quando si tratta di analizzare la pericolosa profondità di queste iniziative. Il partito politico di estrema destra Forza Nuova è diventato il principale istigatore, protetto dall’ambiguità delle grandi formazioni di destra.

Nazionalista e neofascista, ha espresso la sua ferma opposizione a questioni come l’aborto e il matrimonio omosessuale.

L’intervento del partito nella manifestazione ha portato anche all’arresto del suo segretario e fondatore nel 1997, Roberto Fiore, e di Giulano Castellino, il suo uomo forte nella capitale.

Con un curriculum di proteste, aggressioni e traffico di droga, Castellino è anche un nome rilevante nella curva sud dello Stadio Olimpico durante le partite di calcio dell’AS Roma perché, negli anni ’90 del secolo scorso, è stato uno degli artefici del cambiamento di tendenza al fascismo del Commando Ultrà Curva Sud (CUCS). I suoi video che incoraggiano le masse ad attaccare i locali, megafono in mano, stanno circolando in rete e nelle principali reti televisive dallo scorso fine settimana.

La destra condanna la violenza, ma continua a navigare nell’ambiguità

È proprio su Castellino che si sono concentrate le critiche delle voci più rilevanti della destra italiana. Giorgia Meloni , presidente di Fratelli d’Italia, ha condannato le violenze e ha lanciato un dardo contro il Ministero dell’Interno per non aver anticipato la situazione e aver consentito la partecipazione di soggetti pericolosi, pur rivendicando il diritto di chi ha manifestato pacificamente contro un provvedimento che egli considerata una cattiva gestione del governo.

Sulla stessa linea, Matteo Salvini ha alluso all’irresponsabilità del ministro Lucía Lamorgese per aver consentito la presenza di persone conflittuali e, inoltre, ha ritenuto esaurito il dibattito su fascismo, nazismo o comunismo allo stato attuale.

Tuttavia, coincidono nel trasmettere un messaggio ambiguo quando gli si chiede l’eventuale fuorilegge di Forza Nuova e puntano al divieto di qualsiasi movimento di natura violenta indipendentemente dalla loro ideologia.

Il panorama Italiano è a dir poco preoccupante

Le elezioni amministrative sembravano dare una pausa e fermare l’emergere di questo tipo di movimento con la vittoria della sinistra nelle piazze principali. E ancora alle polemiche sollevate negli ultimi mesi dagli oppositori dell’inoculazione vaccinale.

Tuttavia, gli eventi recenti hanno contribuito a un’estrema polarizzazione nel dibattito sulla vaccinazione e sul Greenpass . 
L’obbligo sul certificato durerà oltre il 31 dicembre. 

Sarà il momento opportuno per valutarne l’impatto, non solo ai fini sanitari come incentivo alla vaccinazione, ma anche per analizzare la deriva della corrente contraria al processo, nonché i gruppi pericolosi che hanno aderito.